Un aiuto per la famiglia di Diego
Diego C. è un padre di famiglia che nel 2009 ha affrontato con coraggio la malattia, ma gli effetti collaterali delle cure hanno portato complicazioni ancora in corso che gli hanno fatto perdere il lavoro e quest’anno, l’arrivo del Natale, vede la sua famiglia sostenuta solo dal lavoro part-time di sua moglie e da una pensione di invalidità scandalosamente insufficiente.
Il percorso di malattia di Diego inizia nell’Ottobre 2009 con un problema oncologico alle ghiandole salivari, seguono le terapie del caso che purtroppo comportano degli interessamenti a livello osseo: inizialmente femore sinistro ed anca (sostituiti da protesi), dove sta proseguendo ancora la lunga riabilitazione, e successivamente spalla sinistra e femore destro (ancora da intervenire).
Essendo il suo lavoro basato su una certa fisicità, dopo che è stato dichiarato inabile al 100%, con relativa invalidità, non hanno potuto fare altro che licenziarlo.
Non potendo percepire l’assegno di disoccupazione,altro controsenso della burocrazia italiana, si ritrova ad avere unicamente una pensione di invalidità, a cui come già detto, si somma solo uno stipendio part-time e la famiglia di Diego è composta da tre persone, tra cui una bellissima bimba di 13 anni
Farms onlus conosce molto bene questa situazione perché Diego C. è uno dei suoi fondatori e membri più attivi e questo lo vogliamo dire con chiarezza, tagliando alla radice qualsiasi dubbio od illazione su possibili conflitti di interesse.
Gli interventi d’aiuto che l’associazione promuove da Marzo 2010 sul proprio sito (clicca qui per vedere la sezione), non sono caratterizzati dall’erogazione diretta di denaro, e questo perché si vuole stroncare sul nascere tentativi di truffa.
Vi vogliamo riferire che essendo una piccola realtà, abbiamo ricevuto nel tempo solamente tre contatti d’aiuto a cui prontamente abbiamo risposto dichiarando la nostra disponibilità nei limiti a noi consentiti, ma ogni qualvolta abbiamo chiesto la documentazione comprovante lo stato di bisogno e le cause scatenanti, queste persone si sono dileguate.
Farms onlus è nata (e lo vogliamo ribadire, anche grazie all’aiuto di Diego), per finanziare direttamente, per quanto poco, la ricerca medico scientifica (vedi qui e qui le precedenti devoluzioni), e proprio per aiutare famiglie in difficoltà economiche a seguito di grave malattia.
Il fatto che Diego C. sia anche un membro di questa associazione, è a nostro giudizio totalmente ininfluente, perché farms non intende aiutare Diego in quanto associato, bensì la sua famiglia che versa in difficoltà economiche derivanti dallo status di malato, perché egli prima di essere un fondatore di farms è innanzitutto una persona che sta lottando per la sua vita ed è padre e primario sostegno di una famiglia che gli è sempre stata vicina (leggi qui la sua toccante ma lucidamente ironica testimonianza).
Analogamente a quanto farebbe un’associazione di volontari ambulanzieri soccorrendo in caso di incidente un proprio volontario, anche noi, verificati col dovuto scrupolo tutti i documenti (conservati nel nostro archivio nella relativa pratica), abbiamo deciso di intervenire per portare un aiuto concreto in questa difficile situazione, tanto più che al momento nessun’altra richiesta di aiuto ci è pervenuta nonostante la costante disponibilità.
Ed anzi, è per noi motivo di maggiore serenità avere (purtroppo), la certezza della veridicità dell’esigenza, già nota in tempi non sospetti.
In ultimo vogliamo sottolineare che non è stato Diego a chiedere aiuto, anzi, non essendo tutti i membri residenti nella stessa provincia, non eravamo al corrente dell’aggravarsi della situazione già seria, ma che sino ad oggi non gli aveva impedito di essere molto attivo nelle iniziative di farms.
Solamente quando il Direttivo ha inviato una comunicazione per organizzare come in precedenza, delle iniziative natalizie di raccolta fondi, si è visto rispondere da Diego che si scusava se per quest’anno non fosse riuscito a partecipare alle iniziative di raccolta fondi.
Di seguito, per ulteriore trasparenza, autorizzati in questo (come per il presente comunicato e nonché l’iniziativa in sé), vi riportiamo uno stralcio della sua e-mail:
“Scusatemi per il tempo trascorso senza comunicazioni o saluti da parte mia,a marzo mi hanno fatto un altro intervento che mi ha tenuto fino ad aprile ricoverato,ora ho una protesi in titanio al posto del femore e dell’anca tra terapie e riabilitazione non ho ancora finito, […] dandomi seri problemi a camminare ma niente di grave, risolvibile con un altro intervento o con il proseguo ad oltranza della fisioterapia. Giusto perché non mi bastava ho perso il lavoro che amavo e dove ero stimato e ricercato dopo 20 anni di esperienza, […] mi hanno accordato una pensione invalidità civile ben 356 euro, con i quali dovrei pagarci mutuo,bollette,e sostentare la mia famiglia. […] viviamo con il part-time di mia moglie e attingiamo da tutti i risparmi fatti dalle nostre privazioni di una vita, che dovevano servire per il futuro di nostra figlia, ed essendo nel mese dei controlli trimestrali,pec, tac, rmn, sangue ecc., anche il tempo a mia disposizione diventa esiguo. Spero solo di reggere in modo dignitoso l’ennesimo intervento. […]. In ogni caso, mi dispiace deludervi, ma non penso di essere in grado di occuparmene, non esco più di casa se non per un ospedale; la mia memoria è degenerata, pensano sia dovuto alla radioterapia che ha massicciamente bombardato la testa, quindi, per evitare episodi alquanto incresciosi, sono ai “domiciliari” per mia scelta. Voglio stare più tempo possibile con la mia famiglia […] Se mai dovessero spostarmi entrambi gli interventi alle gambe e quello alla spalla con piacere cercherò di essere più utile possibile. […] Ciao ragazzi, vi voglio bene, Diego.”
Appena letta questa mail, il Direttivo non ha avuto dubbi, perché purtroppo il caso è “da manuale” e pedessiquamente conforme alla nostra mission riportata in statuto (vedi qui).
Vi ringraziamo quindi per aver voluto approfondire leggendo questo lungo comunicato e rimaniamo a completa disposizione di chiunque voglia avere maggiori informazioni.
Come sempre pubblicheremo dettagliatamente l’esito della raccolta fondi.
Auguriamo a tutti Buone Feste e speriamo di poter contribuire a rendere migliori, anche in piccola parte, quelle di una bella famiglia.
Per aiutarci nella raccolta, vai nella sezione “come sostenerci”





Dire che Diego si trova in una situazione di disagio è poco…ma tutti insieme, nel nostro piccolo, possiamo aiutarlo, manifestando così quello che siamo realmente dentro